Ogni giorno comincia in ordine sparso,
con un ombra davanti, trasformata in miraggio.
Sorrisi di latta, scolpiti a misura
per nascondere assilli, celati a dovere
in lividi brividi, sulla pelle cosparsa.
Domande di rito, vestite di rosso pudore,
rimangono vuote, in uguali risposte.
Come vuoi che io stia? Non voglio saperlo!
So solo che attendo un giorno migliore,
che riporti il pensiero a splendente ricordo.