Più nomino il ricordo
degli attimi con te, vissuti memorabili
che ancora mi circondano
nei costernati giorni,
più urge che io dica
basta, fermati un pochino !
Parlami dei sogni, che a volte ho
condiviso e a volte no
racconta di Parigi, con la cartina in mano
nei vicoli che portano al
Cafè de la Musique
e dell'hotel in mezzo
alla pineta, con la musica di Mozart.
Se di nuovo avrò il tuo viso,
supplicherei qualche minuto
e un po di musichina, scegliendo
la pianista, che a te piaceva tanto.
Ma so non basterebbe, chiederei
tre minuti ancora e poi di nuovo tre.