Non ti ho inventata io, eppure
come sei ora, una parte mi appartiene
Di me sei la metà uguale
e pure la contraria
Rivendico le ore, i giorni, gli anni
rivendico i sospiri
sui corpi condivisi
Mi sei cresciuta intorno
ne tieni forse conto ?
Vagherò nei labirinti ciechi
del passato e lì
sfiderò l'attesa
In quanto a te mia cara
dall'agognato oblìo
si alzerà il vento
dei tuoi migliori giorni
e negli stessi
in rinnovata sfida
subirò l'onta della
duplice sconfitta.